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Lettori Fissi (Friends)

martedì 31 gennaio 2012

Panzerkampfwagen B-2 740 (f)

Ho trovato alcune foto d'epoca molto  interessanti che testimoniano le modifiche apportate dai tedeschi  ai Char B1 francesi:
  • 10,5 cm le FH 18 auf Gw B2 (f): versione trasformata in semovente d'artiglieria


    • PzKpfw B1 Bis (f) flamm: versione trasformata in veicolo lanciafiamme. L'obice da 75 mm fu sostituito con un lanciafiamme; 





    domenica 29 gennaio 2012

    Panzerkampfwagen B-2 740 (f) - Lo scafo

    Mamma mia, questo carro è imbarazzante! lo scafo è così lontano dagli standard di carri che sono abituato a costruire che, mentre lo montavo non facevo altro che chiedermi come cavolo facessero i carristi francesi a manutenere questi mezzi. Deve essere stato di una difficoltà incredibile accedere al treno di rotolamento e sostituire un carrello!! :)






    domenica 22 gennaio 2012

    Panzerkampfwagen B-2 740 (f)

    Insieme al Dingo ho iniziato la costruzione di questo carro armato francese che ha sempre attirato la mia attenzione probabilmente per via della sua strana forma. Ho deciso però di costruire la versione tedesca.
    Dopo la sconfitta della Francia, 161 Char B1 furono catturati dai tedeschi. Questi furono inseriti nell'organico delle truppe tedesche con la denominazione di Panzerkampfwagen B-2 740 (f). Il carro non si prestava molto ad essere inserito all'interno delle unità di panzer tedeschi, per via della torretta monoposto; perciò furono utilizzati perlopiù come carri di seconda linea, d'addestramento, oppure in versioni modificate, di seguito riportate:


    • PzKpfw B1 (f) Fahrschulewagen: versione d'addestramento. La torretta fu rimossa insieme all'obice. Quest'ultimo era spesso sostituito da mitragliatrici tedesche.
    • 10,5 cm le FH 18 auf Gw B2 (f): versione trasformata in semovente d'artiglieria. Ne furono realizzati solo pochi esemplari nel 1942; le modifiche furono apportate dalla Rheinmetall-Borsig. La torretta fu rimossa e sostituita con una sovrastruttura aperta che ospitava un obice da 105 mm. L'obice originale da 75 mm fu rimosso. Questi veicoli furono assegnati alle truppe tedesche che occupavano la Francia.
    • PzKpfw B1 Bis (f) flamm: versione trasformata in veicolo lanciafiamme. L'obice da 75 mm fu sostituito con un lanciafiamme; inoltre fu aggiunto un visore frontale per garantire la visuale all'operatore dell'arma. Il combustibile necessario era stoccato in un serbatoio ausiliario installato posteriormente sulla scocca.
    Dopo la liberazione della Francia nel 1944, alcuni B1 furono recuperati dalle truppe della Francia libera; essi parteciparono alla cattura della base navale di Royan.

    Per questo progetto userò il kit Tamiya del Char B1 insieme alle modifiche della Blast Models, le decals della Echelon e le canne in alluminio della RB. 
    Intanto, per gradire, mi sono incollato una sequenza di ruote da paura!! :)










    martedì 27 dicembre 2011

    Dingo Mk. IB Dutch Princess Irene Brigade

    Ecco il mio prossimo lavoro: Il Dingo Scout Car della Brigata Olandese Principessa Irene. La scelta un pochino insolita di questa Brigata creata nel Gennaio del 1941 con il nome " Koninklijke Nederlands Brigade Prinses Irene"  (The Princess Irene Brigade) è dovuta al fatto che mia figlia...si chiama Irene ed è la mia principessa! 











    giovedì 22 dicembre 2011

    Buone Feste a tutti!! Merry Christmas and happy holidays

    Bene, le feste stanno arrivando e anche quest'anno voglio augurare a tutti i lettori del mio blog buone feste. Sperando che il prossimo anno ci porti un pochino più di tempo per modellare....

    Tanti Auguri a  Tutti!!!!!!!
    Merry Christmas and happy holidays!!!!!!


    mercoledì 21 dicembre 2011

    AFV modelers meeting in Tokyo 2011

    Sul sito  AFV News ho trovato il link alla Mostra concorso che si è tenuta a Tokyo. E'  un interessante carrellata  fotografica di modelli fatti, in gran parte, da modellisti giapponesi. La cosa che mi è saltata subito agli occhi è la diversità nelle tecniche di pittura utilizzate dai nostri "colleghi" orientali dove, sembra non aver ancora attecchito la "modulation way". Cosa ne dite? vi piacciono?

    AFV modelers meeting in ToKyo 2011





    mercoledì 14 dicembre 2011

    Belgian Scale Modellers Convention

    Lo scorso weekend con il mio gruppo di modellismo Hsstudio abbiamo partecipato alla mostra che si è tenuta a Lier in Belgio. Un ringraziamento speciale va ad Alessandro e Vincenzo che hanno fatto da traghettatori dandoci la possibilità di partecipare ad una così prestigiosa convention internazionale.
    I risultati a livello di gruppo sono molto soddisfacenti, personalmente torno a casa con un ottimo bronzo guadagnato con il mio Sherman M4A2 DV a Cassino.
    Lavoro che deve essere piaciuto molto al cameraman ...notare l'immagine di partenza del filmato trasmesso alla TV belga e anche le immagini che scorrono a 00.28...... :)))

    Belgian Scale Modellers Convention


    mercoledì 7 dicembre 2011

    Gladiatores!!!

    Lo scorso anno si è tenuta a Roma, nella splendida cornice del Colosseo (Anfiteatro Flavio),  una mostra dedicata al tema, molto complesso, della gladiatura e, in particolare, della gladiatura a Roma. Le armi e gli accessori esposti, eseguiti da esperti artigiani, sono il prodotto di uno studio molto approfondito, tuttora in corso, delle testimonianze pervenute dal passato: descrizioni nelle opere degli autori antichi; raffigurazioni su affreschi, rilievi, mosaici, graffiti; oggetti di uso quotidiano quali statuette, lucerne, vasi; reperti autentici, primi tra tutti le armi rinvenute a Pompei, esposte in piccole vetrine. Purtroppo le foto risentono del fatto che tutte le armature che ho fotografato risiedono in espositori chiusi con un vetro e, nel momento in cui le fotografavo avevo molta luce alle spalle. Pazienza!














    domenica 13 novembre 2011

    Sherman M4A1(76) W

    L'M4A1(76) W usava la torretta T23, che, invece del 75 mm, montava un cannone M1A1C da 76 mm lungo, con lo stesso munizionamento dei cacciacarri M10 ed M18.
    La W indica che le munizioni erano wetted, cioè immagazzinate in griglie dentro l'acqua.
    Questa soluzione aveva dovuto essere sviluppata per il grande rischio di incendi provocati dall'ignizione delle polveri delle munizioni presenti nel carro, e ridusse gli incendi sugli Sherman dal 60-80% di quelli colpiti al 10-15%. La produzione iniziò nel luglio 1944.
    Modello Dragon con cingoli Friul e qualche fotoincisione. Il figurino è un Alpine.












    mercoledì 9 novembre 2011

    Le uniformi dei Garibaldini

    Le camicie rosse furono adottate, per la prima volta da Garibaldi, nel 1843 in Uruguay, prima ancora che il Generale (Giuseppe Garibaldi) diventasse famoso in Italia, quando, con il sostegno di Francesco Anzani, guidava la Legione Italiana alla difesa di Montevideo dalle ingerenze del dittatore argentino Rosas.

    A differenza della Legione Francese, gli italiani disponevano di pochi mezzi e, dovendo adottare una divisa, Francesco Anzani riuscì a reperire un carico di camici rossi, destinati ai macellai e rimasti invenduti, proprio a causa dell'assedio e della scarsezza di carne.

    Tornati in Italia, dopo la celebre battaglia di San Antonio del Salto (8 febbraio 1846), Garibaldi continuò ad usare quella divisa, dai colori inconsueti per l'epoca, un po' per scaramanzia, un po' perchè riteneva che il colore incutesse timore ai nemici.  
    Di seguito una raccolta di uniformi garibaldine fotografate presso il Civico Museo del Risorgimento di Brescia e il Museo Centrale del Risorgimento di Roma.