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sabato 11 maggio 2013
giovedì 9 maggio 2013
lunedì 15 aprile 2013
Wojtek, l’orso polacco che liberò Cassino
Era la mascotte del 2 ° Corpo d'Armata. Era alto 2 metri, pesava 250 kg e nella seconda Guerra Mondiale ha combattuto al fianco dei soldati polacchi a Cassino.
Parliamo di Wojtek, orso e soldato del 2 ° Corpo d'Armata Polacco comandato dal generale Anders. Seguì i suoi compagni dall’Iran, attraverso l'Egitto fino ad arrivare in Italia, e dopo la battaglia di Monte Cassino partecipò alla liberazione di Bologna. Nonostante gli anni passati, la sua storia è ancora molto viva, e ultimamente sta entusiasmando anche i ragazzi italiani. Gli alunni della scuola ZSTH di Zagan, in Polonia e quelli dell’ITCG “L. Paolini” di Imola hanno realizzato il fumetto: “La vera storia dell'orso- soldato del 2° Corpo d'Armata Polacco”.
Il fumetto è il frutto di un’intensa attività di scambio e condivisione, sostenuta dal desiderio e dalla necessità di attenersi ad una fedeltà storica attraverso documenti scritti e testimoni attendibili.
Tra questi c’è anche l’illustre professor Wojciech (Wojtek) Narębski. “Nella nostra Compagnia c’erano due soldati di nome Wojtek: L’orso ed io” ricorda con un grande sorriso. È uno dei pochi reduci ancora in vita e instancabile ideatore di diverse iniziative che rendono viva la memoria di grande fratellanza che da secoli unisce popolo italiano e polacco.
La storia dell’orso Wojtek Wojtek è nato nel 1942 sulle montagne della provincia persiana di Hamadan. E’ stato trovato orfano da un ragazzo e ceduto ai polacchi per un paio di confezioni di carne in scatola. L'animale godeva di pessima salute, faticava a ingurgitare il cibo. Dovettero nutrirlo con del latte condensato che beveva da una bottiglia di vodka.
Subito divenne la mascotte della compagnia. Viveva nelle tende coi soldati, marciava e giocava con loro. “Era normale che si improvvisassero degli incontri di wrestling, l'orso contro due o tre soldati. Talvolta li faceva vincere” così lo ricordavano i suoi compagni di battaglia. Bisogna sottolineare che Wojtek era un soldato regolare e riceveva una paga militare per il vitto.
Il Generale Anders trasferì il suo contingente in Palestina e, quando fu addestrato, lo imbarcò alla volta dell'Italia. All’ inizio del 1944 i suoi soldati sbarcarono sul suolo italiano.
In primavera giunsero a Cassino. La quarta offensiva contro il caposaldo tedesco scattò nella notte tra l’11 e 12 maggio coi polacchi in prima linea. Wojtek, che non aveva paura dell'assordante rumore delle esplosioni si rivelò un aiuto insuperabile: portava le casse di munizioni dai camion alle batterie, ognuna con quattro colpi da 23 libbre.
Il 18 maggio i lancieri polacchi issarono le loro insegne su ciò che rimaneva dell’ abbazia Montecassino. Roma fu liberata diciassette giorni più tardi.
Alla fine della guerra, per molti soldati polacchi del 2 ° Corpo d'Armata ritornare nella Polonia in mano ai comunisti significava un suicidio. Perciò i compagni d’armata di Wojtek dovevano farsi una vita all’estero. L’orso finì in Scozia, dove fu riconosciuto come residente onorario di Edimburgo e fu trasferito nello zoo.
Non si abituò mai alla vita in cattività, si intristì e di rado usciva dalla sua tana. Si addormentò per sempre il 15 novembre del 1963. La notizia della sua morte fu riportata da tutti i media britannici.
Wojtek ha lapidi commemorative allo zoo di Edimburgo, all'Imperial War Museum di Londra e al Canadian War Museum di Ottawa.
Click here for the English version:
http://io9.com/the-incredible-story-of-wojtek-the-soldier-bear-472850278
martedì 9 aprile 2013
mercoledì 20 marzo 2013
La Basetta
Finiti i lavori di falegnameria ecco assemblata la basetta, l'idea è presa da un piccolo diorama di Josè Brito pubblicato sul suo libro Static Model Manual Military Dioramas. Come al solito ho utilizzato la Celluclay per fare il terreno e dei profilati di balsa per modellismo navale per fare la staccionata a sostegno del terrapieno.
L'idea è quella di una strada fatta crollare dai partigiani e rimessa in sesto alla bene e meglio da tedeschi per far transitare i mezzi.
L'idea è quella di una strada fatta crollare dai partigiani e rimessa in sesto alla bene e meglio da tedeschi per far transitare i mezzi.
sabato 2 marzo 2013
sabato 2 febbraio 2013
La mimetica invernale
E' la prima volta che mi cimento in una mimetica invernale. Mi ha sempre affascinato ma non ho mai avuto il coraggio di provare a farla perché i tentavi fatti in precedenza non mi avevano convinto molto. Con l'avvento della tecnica della lacca ho tentato nuovamente e, devo dire che questa volta il risultato mi è sembrato nettamente più convincente!
Ho usato la lacca prodotta dalla AK Interactive e più precisamente AK 089 Heavy Effects Acrylic Fluid . Ho spruzzato l'intero carro in Panzer Gray Tamiya, poi sempre ad aerografo ho coperto l'intero carro con la lacca. Appena asciutto (pochi minuti) ho spruzzato il carro con il bianco Tamiya. Subito dopo con l'ausilio di un pennello a setole dure bagnato con acqua distillata ho sfregato le parti del carro precedentemente dipinte in bianco fino a far uscire il grigio di base.
venerdì 1 febbraio 2013
Panzerkampfwagen B-2 740 (f)
Sospesi momentaneamente i lavori sull' E100 riprendono quelli sul Panzerkampfwagen B-2 740 (f) . Pubblico queste foto con il solo scopo di discutere e analizzare come lo sporco sia ben evidente sulle fiancate del carro.......sarà divertente riprodurlo!
Il mio avrà una mimetica invernale sopra il Grigio Panzer a presto per le foto WIP!
Il mio avrà una mimetica invernale sopra il Grigio Panzer a presto per le foto WIP!
mercoledì 23 gennaio 2013
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