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venerdì 1 luglio 2011

Il cannone del gianicolo

L'uso di segnare il tempo con un colpo di cannone fu introdotto dal Pontefice PIO XI il 1° dicembre 1847 per avere un segnale unico dell'ora ufficiale, anziché il suono scoordinato delle campane delle chiese cittadine.
La tradizione continuò anche con l'Unità d'Italia. Il cannone sparò fino all'agosto 1903 dal suo posizionamento a Castel Sant'Angelo, da dove venne spostato sulle pendici di Monte Mario, per poi essere definitivamente trasferito al Gianicolo, esattamente il 24 gennaio 1904.  Nel periodo della seconda guerra mondiale la tradizione fu interrotta per gli eventi bellici.
Il 21 aprile 1959, in occasione del 2712° Anniversario della fondazione di Roma, il cannone riprese a segnare il "mezzogiorno" per i cittadini romani.
Non si ha notizia del cannone in uso fino all'agosto 1904. Da quella data fu utilizzato un cannone campale da 75mm impiegato dall'Artiglieria del Regno d'Italia per aprire la breccia di Porta Pia.
Successivamente è stato impiegato un obice da 149/13, preda bellica dell'Esercito Austro-Ungarico nella guerra 1915-18. Quest'ultimo pezzo, ormai vetusto, in data 1° febbraio 1991 ha sparato il suo ultimo colpo.
Attualmente è in uso un obice da 105/22 mod. 14/61 risultato di una modifica attuata presso l'Arsenale di Napoli, di un obice da 100/17 Austro-Ungarico, al quale è stata aggiunta, inoltre, la piattaforma del cannone inglese da 88/27, per cui, in analogia con il noto personaggio di Frankestein, il pezzo risultante è affettuosamente denominato "il mostro".
La squadra di servizio al pezzo è costituita da militari dei Gruppi di Artiglieria da campagna, inquadrati nelle grandi unità appartenenti alla Regione Militare Centro, e dai militari della Scuola del Genio di Roma.

http://www.youtube.com/watch?v=q4jK8EfCYwM














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